
Il cacciatore di libri
David Grossman e Vincenzo Latronico
"Opere - I Meridiani" di David Grossman e "Una splendida rovina" di Vincenzo Latronico David Grossman è uno degli scrittori israeliani più noti e apprezzati a livello internazionale. La sua comparsa nella scena letteraria risale ai primi anni '80 e, seppur più giovane, è sempre stato citato insieme ad Abraham Yehoshua e Amos Oz come i tre scrittori israeliani più rappresentativi di un determinato periodo. Ha scritto romanzi, saggi, libri per bambini. Alcune delle sue opere sono contenute nel Meridiano Mondadori in due volumi a lui dedicato, progettato da Vlodek Goldkorn e con un saggio introduttivo di Gabriel Zoran. Fra i suoi romanzi più noti: "Vedi alla voce: amore", "Che tu sia per me il coltello", "A un cerbiatto somiglia il mio amore", "Caduto fuori dal tempo" e i più recenti "Applausi a scena vuota" e "La vita gioca con me". Quarant'anni di produzione letteraria di successo a livello internazionale. Nella seconda parte parliamo di "Una splendida rovina" (Einaudi), nuovo romanzo di Vincenzo Latronico , autore anche di "Le perfezioni", molto apprezzato in Italia e all'estero, tanto che nel 2025 è stato nella shortlist dell'International Booker Prize, prestigioso premio letterario inglese che ha anche una sezione internazionale. In "Una splendida rovina" l'io narrante è un trentenne, scrittore in crisi che vive in giro per il mondo in modo precario. Per un periodo si stabilisce in un monastero del Settecento in Francia dove è stata creata una sorta di comune, incontra Elsa, una ragazza tedesca che organizza eventi musicali, e inizia fra loro una storia d'amore fatta di allegria, leggerezza e complicità. Complicità soprattutto nel fare progetti per il futuro: comprano un vecchio maniero nell'ex Germania dell'Est per ristrutturarlo e creare una sorta di casa collettiva dove vivere con altre persone. Insieme non fanno altro che fare progetti che alla fine diventano quasi un alibi per non vivere il presente.






